“Che Bella Scoperta” – MILANO E CORTINA

6,99 

COD: CBS-MC-1

Autore: Romualdo Mazzocco

Pagine: 167

Lingua: Italiano

 

Descrizione
“Che Bella Scoperta” – Tante buone ragioni per scoprire MILANO E CORTINA

Viaggio tra luoghi, memorie e meraviglie oltre il tempo dei Giochi
Ci sono eventi che segnano una stagione.
Altri che segnano una vita intera.
E poi ci sono quei momenti rari, irripetibili, che sembrano cuciti sulla pelle di un popolo e sulla geografia di un sogno.
Milano Cortina 2026 è tutto questo.
Non è soltanto un’Olimpiade.
È un battito collettivo, una promessa che unisce vette e pianure, lingue e silenzi, città che guardano al futuro e paesi sospesi nel tempo.
È un’Italia che si fa Bellezza in movimento.
Ma oltre le gare, oltre l’oro e la gloria, c’è un patrimonio nascosto di emozioni che aspetta solo di essere scoperto.
Luoghi che raccontano. Paesaggi che accolgono.
Storie che scaldano più di un falò acceso nella neve.
Perché le Emozioni non si misurano in medaglie.
Le Emozioni si vivono. Si ricordano. Si portano via.
Questo libro è un invito.
A chi verrà per applaudire.
A chi resterà per ascoltare.
A chi, cercando l’Olimpo dello sport, finirà per scoprire un Olimpo dell’anima.
Vi condurremo lungo sentieri che sanno di larici e silenzi. Tra borghi dove il tempo non ha fretta. Tra vallate che insegnano la resilienza, la Bellezza, la lentezza.
Non ci sono itinerari obbligati, né classifiche da rispettare. Solo esperienze da vivere. Emozioni da custodire. E un’Italia invernale che, sotto il gelo, custodisce un calore antico e generoso.
Milano Cortina 2026 non sarà solo sport.
Sarà un nuovo modo di guardare al nostro Paese.
Attraverso il filtro della meraviglia.
Con gli occhi dell’Emozione.
Benvenuti in un viaggio che comincia ai piedi delle montagne e finisce nel cuore.
Un’occasione da non perdere…
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026, rappresentano un’occasione storica per Milano: non solo come sede organizzativa, ma anche come crocevia di accoglienza, eventi culturali e trasformazione urbana. Anche se la maggior parte delle gare si svolgeranno in località alpine (Cortina, Bormio, Livigno, ecc.), Milano ospiterà le cerimonie ufficiali e alcune gare del pattinaggio. Ma soprattutto, sarà la capitale mediatica e culturale dei Giochi.
Milano non sarà la regina delle piste, ma sarà la capitale del racconto. Un luogo dove chi arriva per i Giochi vorrà vivere la città non come spettatore, ma come protagonista di una metropoli creativa, internazionale, generosa e sorprendente e vivere esperienze autentiche, inclusive e sorprendenti.
Andiamo tra le montagne lombarde, dove le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 avranno uno dei loro cuori sportivi più autentici e spettacolari: Bormio e Livigno, due località protagoniste delle gare alpine e freestyle, ma anche due mondi a parte, con un’identità forte, fuori dalle rotte del turismo di massa. Proprio per questo saranno al centro dell’attenzione.
Bormio e Livigno non saranno semplici luoghi di gara, ma tappe emotive. Tra neve vera, tradizioni vive e comunità accoglienti, offriranno agli ospiti esperienze che vanno oltre lo sport: calore umano, sapori intensi, silenzi alpini e piccoli grandi incanti da scoprire.
In entrambe le località, gli ospiti cercheranno cibo identitario, nutriente, ma autentico, magari in luoghi tipici come malghe, rifugi, cantine e locande in legno.

    Collana Editoriale

     

    Che Bella Scoperta!

    “Che Bella Scoperta!” è una collana editoriale che nasce con l’obiettivo di raccontare un territorio in maniera organica, a tutto campo, e soprattutto innovativa.

    Un viaggio tra cose note, alcune meno e altre addirittura sconosciute anche agli stessi residenti: una scelta che rende le informazioni e la narrazione del territorio, adatte ad essere raccontate anche e soprattutto ai residenti, oltre che ai turisti e a tutti coloro che, per svariate ragioni, si recano a visitarlo e a viverlo.

    In questo anno il progetto si estende ad altri territori, dal nord al sud dell’Italia, dalle regioni alle singole città, tra conosciuti e sconosciuti.

    Un numero di voci molto ampio, che consente di immaginare un racconto del territorio inedito ma soprattutto “destagionalizzato”, fuori da logiche esclusivamente turistiche ma che permette a tutti i fruitori di andare alla scoperta di situazioni, eventi e luoghi che trovano la loro piena realizzazione ed attuazione anche in periodi diversi da quello estivo, ma altrettanto caratterizzanti il territorio.