“Che Bella Scoperta” – Emozionarsi a NAPOLI
6,99 €
Autore: Romualdo Mazzocco
Pagine: 179
Lingua: Italiano
“Che Bella Scoperta” –Tante buone ragioni per emozionarsi a NAPOLI
Lo scrittore francese Marie-Henry Beyle, che tutti conosciamo come Stendhal, una volta ebbe a dire “ai miei occhi Napoli è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo” aggiungendo che “in Europa ci sono due capitali: Parigi e Napoli”; mentre Goethe concludeva con “Vedi Napoli e poi muori” per celebrare ai massimi livelli un luogo talmente incantato per paesaggio e arte che, dopo aver visto quello, potevi morire contento perché avevi visto tutto nel mondo.
Non casualmente Napoli è stato il luogo in cui Goethe ha vissuto le Emozioni più significative del suo Viaggio in Italia, all’epoca in cui il Grand Tour in Italia era una delle principali aspirazioni nella vita dell’aristocrazia e dei ricchi europei.
Ma Napoli è probabilmente anche l’unica città del mondo in cui capita di sentirsi dire una frase come “E magnatella n’emozione”, che sta per “donatela (e mangiatevela) un’emozione”, sottintendendo “è gratis!”: un invito perentorio, a chi si mostra sempre cupo e preoccupato, a godere dei piaceri della vita.
E sono pochi i posti al mondo come Napoli dove poter vivere un’Emozione; quelle vere, autentiche, risultato di un’energia contagiosa, dell’intensità che si respira per strade sempre vivaci e rumorose, di una storia straordinaria (c’è stato un tempo neanche tanto lontano in cui Napoli era universalmente considerata la Capitale d’Europa, ed era un modello per tutte le altre città del continente) fatta di radici antiche: in una parola, di Emozioni.
Ma anche e soprattutto di Bellezza: di luoghi che valgono un viaggio, di un Teatro -il San Carlo- più volte giudicato il più bello a livello internazionale, di ville da cui si gode una vista mozzafiato di Capri e delle isole del Golfo, di monumenti che attestano l’importanza storica della città, di opere d’arte che il resto del mondo invidia, di interpreti musicali e teatrali straordinari e conosciuti in tutto il mondo, un luogo che è da sempre ispirazione e centro di creatività, da sempre accogliente e aperto a scambi e confronti culturali.
Un luogo tra i più visti al mondo, non solo per i milioni di turisti che la visitano ogni anno, ma anche perché location di film visti dagli altri milioni di persone che a Napoli non ci sono mai state, ma che vorrebbero andarci.
Per emozionarsi, appunto.
Anche appassionandosi alle tradizioni locali, come una passeggiata in via San Gregorio Armeno per vivere l’Emozione di essere nel posto in cui il Presepe diventa vita quotidiana; oppure assaggiando una Pizza napoletana, da alcuni anni Patrimonio Unesco ma in realtà da sempre uno dei cibi più apprezzati e noti al mondo; o anche gustare un Babà, uno dei dolci più iconici e tipici in circolazione.
Ma è innegabile che Napoli sia anche qualcos’altro: luogo ostaggio di sentimenti contrapposti, con quelli negativi che spesso prevalgono nella percezione delle persone, spesso degli stessi residenti, stanchi di luoghi comuni e di pregiudizi di cui la città è spesso vittima o almeno destinataria.
E che sa essere violenta e generosa insieme, una generosità che trova nell’invenzione del Caffè sospeso una delle sue applicazioni più apprezzate e rilevanti.
Che Bella Scoperta!
“Che Bella Scoperta!” è una collana editoriale che nasce con l’obiettivo di raccontare un territorio in maniera organica, a tutto campo, e soprattutto innovativa.
Un viaggio tra cose note, alcune meno e altre addirittura sconosciute anche agli stessi residenti: una scelta che rende le informazioni e la narrazione del territorio, adatte ad essere raccontate anche e soprattutto ai residenti, oltre che ai turisti e a tutti coloro che, per svariate ragioni, si recano a visitarlo e a viverlo.
In questo anno il progetto si estende ad altri territori, dal nord al sud dell’Italia, dalle regioni alle singole città, tra conosciuti e sconosciuti.
Un numero di voci molto ampio, che consente di immaginare un racconto del territorio inedito ma soprattutto “destagionalizzato”, fuori da logiche esclusivamente turistiche ma che permette a tutti i fruitori di andare alla scoperta di situazioni, eventi e luoghi che trovano la loro piena realizzazione ed attuazione anche in periodi diversi da quello estivo, ma altrettanto caratterizzanti il territorio.

