“Che Bella Scoperta” – EMILIA ROMAGNA

6,99 

COD: CBS-ER-1

Autore: Romualdo Mazzocco

Pagine: 205

Lingua: Italiano

 

Descrizione
“Che Bella Scoperta” – Tante buone ragioni per emozionarsi in EMILIA ROMAGNA

Mettiamo che arrivi dall’estero o comunque da fuori regione qualcuno che voglia scoprire -tutto l’anno, non solo d’estate- l’Emilia Romagna. E la voglia scoprire indagando le caratteristiche note della regione (dal patrimonio Unesco ai luoghi delle meraviglie), ma anche immaginando anche un tour in posti e realtà meno note.
L’Emilia non si attraversa: si vive. Non è solo una porzione di pianura padana, ma un respiro lento e profondo, una cultura della terra e del tempo, un abbraccio che sa di mosto e di pane caldo. Questo volume è un viaggio emozionale, poetico e sensoriale dentro le pieghe di una terra che incarna il “saper vivere” italiano.
Qui, l’arte della tavola è un rito quotidiano.
La Bellezza si annida nei gesti semplici: stendere la sfoglia, annusare il ragù, scegliere il Parmigiano “con i cristalli”.
È la casa che ti accoglie con un piatto fumante e una tovaglia a quadri. Dove il dialetto suona come una coccola, dove ogni anziano è una biblioteca ambulante, ogni piazza è un teatro aperto.
La Bellezza che resta
L’Emilia è discreta, ma lascia il segno. Ti insegna che la Bellezza non ha bisogno di clamore, ma solo di verità.
È la stretta di mano forte. È la pentola che borbotta la domenica. È un portico in cui aspettare la primavera.
E tu, quando te ne vai, lo sai già: un giorno ci tornerai.
Perché l’Emilia è casa. E a casa, si torna sempre.
Questo progetto parte da una domanda, dalle tante risposte: che cosa ha l’Emilia da offrire in termini di opere d’arte, di luoghi, di Bellezze, di tradizioni e, ancora una volta, di cibo…
In questo volume rendiamo omaggio al cuore pulsante dell’Emilia-Romagna: una terra generosa, colta, operosa e godereccia, dove la Bellezza si intreccia con la storia, l’arte e la tavola.

Questo è un piccolo viaggio tra le meraviglie di questa regione.

L’Emilia è la culla del saper vivere italiano.
Un intreccio tra umanesimo, gusto e concretezza, dove l’arte incontra l’ingegno, la terra si trasforma in sapore e la storia pulsa viva nei borghi, nei piatti e nei racconti.
Lasciamo da parte le guide turistiche e giriamo l’Emilia, con il cuore in mano e lo stomaco che brontola.
Dire che l’Emilia è la culla del saper vivere italiano non significa pronunciare una bella frase, ma una verità antica, radicata nel profondo. E adesso la esplodiamo, la raccontiamo con il cuore pieno e la voce calda, come si fa quando si parla delle cose che si amano.

Culla del saper vivere italiano: cosa significa davvero?
Significa che l’Emilia custodisce l’arte di vivere bene, perché ha fatto di ogni gesto quotidiano -cucinare, parlare, accogliere, suonare, progettare- un’arte silenziosa, concreta e profonda.
L’Emilia insegna che vivere bene è avere il tempo di godersi le cose belle, il gusto di condividerle, la voglia di farle con le proprie mani, l’orgoglio di restare umani.
È un modo di stare al mondo, gentile ma fermo, allegro ma profondo.
E quando lo scopri, ti cambia per sempre.

    Collana Editoriale

     

    Che Bella Scoperta!

    “Che Bella Scoperta!” è una collana editoriale che nasce con l’obiettivo di raccontare un territorio in maniera organica, a tutto campo, e soprattutto innovativa.

    Un viaggio tra cose note, alcune meno e altre addirittura sconosciute anche agli stessi residenti: una scelta che rende le informazioni e la narrazione del territorio, adatte ad essere raccontate anche e soprattutto ai residenti, oltre che ai turisti e a tutti coloro che, per svariate ragioni, si recano a visitarlo e a viverlo.

    In questo anno il progetto si estende ad altri territori, dal nord al sud dell’Italia, dalle regioni alle singole città, tra conosciuti e sconosciuti.

    Un numero di voci molto ampio, che consente di immaginare un racconto del territorio inedito ma soprattutto “destagionalizzato”, fuori da logiche esclusivamente turistiche ma che permette a tutti i fruitori di andare alla scoperta di situazioni, eventi e luoghi che trovano la loro piena realizzazione ed attuazione anche in periodi diversi da quello estivo, ma altrettanto caratterizzanti il territorio.