“Che Bella Scoperta” – Emozionarsi in VENETO

6,99 

COD: CBS-E-Ve-1

Autore: Romualdo Mazzocco

Pagine: 213

Lingua: Italiano

 

Descrizione
“Che Bella Scoperta” – Tante buone ragioni per emozionarsi in VENETO

In alcune terre, la Bellezza si mostra, in altre si lascia cercare.
Il Veneto è entrambe le cose: uno scrigno di tesori e insieme un labirinto d’anima, fatto di dettagli da scoprire e silenzi che parlano.
Qui, l’Emozione ha il volto mutevole dell’acqua. Scorre nei canali di Venezia, riflette i tramonti sulle acque calme del Garda, si fa pianto di Bellezza davanti a un affresco di Giotto a Padova o a un tramonto sulle Dolomiti.
L’acqua che unisce, attraversa, disegna: come il Po, l’Adige, il Brenta, il Piave. Ogni fiume, un racconto. Ogni riva, una memoria.
Il Veneto è un atlante sentimentale di meraviglie.
Venezia è una città che vive oltre il tempo, specchio fedele dell’anima umana: fragile e potente, malinconica e luminosa. I suoi palazzi, le calli, le isole come Burano e Murano -con i vetrai che sanno piegare la sabbia al sogno- sono una sinfonia d’arte e artigianato che commuove.
Vicenza parla attraverso le proporzioni armoniche di Palladio, che ha fatto della geometria una forma di poesia.
Verona non è solo il balcone di Giulietta, ma una città che custodisce, con l’Arena e le sue pietre, la voce di millenni.
Padova, con il Genio degli affreschi del Trecento e l’Orto Botanico Patrimonio UNESCO, è laboratorio di futuro da secoli.
E poi ci sono le colline del Prosecco, dove la terra si arrampica verso il cielo con eleganza e fatica, modellata da mani contadine e da secoli di sapienza agricola. Un paesaggio vivo, che ha saputo trasformare il lavoro in cultura e il vino in racconto.
Ma la meraviglia veneta non si ferma alle grandi città.
Il cuore del Veneto batte forte anche nei luoghi meno attesi: nei borghi nascosti come Asolo, Marostica, Arquà Petrarca o nei paesaggi sorprendenti del Delta del Po e delle Valli di Comacchio.
Ci sono le Dolomiti Bellunesi, maestose e intime, scrigno di leggende, silenzi e verticalità sacra.
C’è il Lago di Garda veneto, con Malcesine e il suo castello, con Bardolino, Torri, Lazise: non solo luoghi, ma Emozioni che profumano di limoni, ulivi, aria tersa.
Il Veneto è anche spiritualità, nelle abbazie, nei pellegrinaggi, dove il sentimento si esalta grazie alla Bellezza delle opere che le chiese o le basiliche ospitano da secoli. È teatro e maschera, con il Carnevale di Venezia e la commedia dell’arte. È musica, con le note di Vivaldi che ancora sembrano vibrare nella chiesa della Pietà.
Ma c’è anche un altro Veneto, più segreto e emozionante: nei mercati del pesce al mattino presto, nei caffè storici di Treviso, nei portici di Bassano, nel profumo dei cicchetti e nel brulicare dei dialetti che cambiano da una valle all’altra.
È la Bellezza della quotidianità, fatta di gesti, saperi, patrimoni invisibili: l’arte di costruire con la pietra a secco, il sapere millenario del vetro di Murano, la montagna vissuta come etica dell’alpinismo, riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio immateriale dell’umanità.
Qui la Bellezza non si esaurisce in ciò che si vede: vibra nelle mani, nelle storie, nelle tradizioni.
Da ultimo, in concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, una parte importante del volume è dedicato proprio alla Perla delle Dolomiti e, sopratutto, ai suoi dintorni.

    Collana Editoriale

     

    Che Bella Scoperta!

    “Che Bella Scoperta!” è una collana editoriale che nasce con l’obiettivo di raccontare un territorio in maniera organica, a tutto campo, e soprattutto innovativa.

    Un viaggio tra cose note, alcune meno e altre addirittura sconosciute anche agli stessi residenti: una scelta che rende le informazioni e la narrazione del territorio, adatte ad essere raccontate anche e soprattutto ai residenti, oltre che ai turisti e a tutti coloro che, per svariate ragioni, si recano a visitarlo e a viverlo.

    In questo anno il progetto si estende ad altri territori, dal nord al sud dell’Italia, dalle regioni alle singole città, tra conosciuti e sconosciuti.

    Un numero di voci molto ampio, che consente di immaginare un racconto del territorio inedito ma soprattutto “destagionalizzato”, fuori da logiche esclusivamente turistiche ma che permette a tutti i fruitori di andare alla scoperta di situazioni, eventi e luoghi che trovano la loro piena realizzazione ed attuazione anche in periodi diversi da quello estivo, ma altrettanto caratterizzanti il territorio.